ornella.vai@alice.it – Sento la necessità di informare i capoliveresi ed i turisti su quanto mi è successo la scorsa sera in Piazza Matteotti, a Capoliveri. Sono portatrice di handicap con invalidità riconosciuta al 100%. In quanto tale godo della facoltà di poter transitare e sostare nelle zone a traffico limitato ed anche in quelle pedonali, ove sia concesso l’accesso seppure anche ai soli mezzi di soccorso. Purtroppo ho avuto la necessità di esercitare tale diritto nelle piazze dei centri storici delle maggiori città italiane, senza avere problemi. Ieri sera, dovendomi recare a cena in un ristorante di Capoliveri, ho parcheggiato l’auto in Piazza Matteotti e, mentre ero seduta al tavolo un agente della polizia municipale di Capoliveri, invero in modo molto gentile, mi ha invitato a togliere la macchina perché un’ordinanza del Sindaco Barbetti ha chiuso la piazza al traffico senza eccezioni neanche per i disabili. Ho invitato la signorina ad elevarmi il verbale (…) Ora, poiché come ho avuto modo di dire più volte, se non facciamo valere noi i nostri diritti, non c’è nessun altro che lo faccia per noi, rivolgo un invito a tutti i portatori di handicap presenti all’Elba in questo periodo a non venire a Capoliveri, dove non esiste sensibilità e rispetto per la nostra situazione. Un ultima precisazione (…) Dott. Barbetti, ma non avevi promesso di essere il sindaco di tutti e che la tua azione amministrativa sarebbe stata all’insegna dell’imparzialità? Questo l’hai promesso neanche un mese fa. Io non ci ho creduto, ma se a chiedertene conto fosse qualcuno di quelli che ti hanno dato il voto, cosa risponderesti? Ornella Vai

LE BARRIERE CI SONO ANCHE A CAPOLIVERI! E sono le più crudeli. Quali e quanti luoghi sono ancora interdetti ai non deambulanti?
Luglio 7, 2009
In arrivo le elezioni comunali all’Elba
Maggio 10, 2009Oggi si sono conclusi i giochi per le candidature. Meno di un mese per raccogliere il massimo dei voti e poi, per i vincitori, inizierà l’epoca del govertno della città.
All’Isola dElba il centro destra, o almeno quei personaggi “politici” che si dicono appartenenti all’area cdel centro-destra, non sono riusciti a fare, a Portoferraio ed a Campo nell’Elba, una lista unica. Unici casi a Marciana e Capoliveri.
Analizziamo con calma i motivi che hanno indotto queste spaccature che lasceranno il segno non solo per questa tornata elettorale, ma credo anche per gli anni successivi.
Quello che non hanno, o forse non hanno voluto, capire i dirigenti regionali del Popolo delle Libertà che i politici elbani, ai quali hanno affidato incarichi comunali o candidature di prestigio, hanno proseguito con lo stesso metodo utilizzato negli anni ‘80, quando c’era la DC, il PSI, il PLI, PRI, il PSDI. Ovvero il pentapartito.
I mancati accordi di allora, sono i mancato accordi di oggi.
Provenzali “trombato” alla carica di Presidente della Camera di Commercio di Livorno, quando a Roma già tutti lo chiamavano, in Piazza Colonna, al Pantheon o al ristorante “Da Fortunato”, presidente.
“trombato” da Angelo Mancusi e dai suoi sostenitori elbani. Era sponsorizzato da Forlani, ma non ce la fece.
E le lotte nel cercare le preferenze per le elezioni alla Camera dei Deputati per i vari Lucchesi, Danesi, Angelini, Biasci, Bambi, Merli hanno prodotto spaccature che sono proseguite sino ad oggi.
Lanera segretario della sezione DC di Carpani era in contrasto con la sezione Centro, il PSI che si alleava a Portoferraio con la DC e a Rio Marina con il PCI.
Ecco…..poi con l’arrivo di Forza Italia e di Alleanza Nazionale per i “politici di razza elbani” qualche momento di indecisione, di dubbi, di confusione, prima di capire da che parte tirava il vento e subito alla carica delle poltrone e degli incarichi.
I dirigenti regionali di questi partiti, che a loro volta provenivano dalle medesime esperienze, affidavano all’Elba con maestria incarichi ai politici in funzione del loro passato e non in relazione alle idee o alla capacità di farsi interprete dei bisogni della gente.
Dividevano i partiti in comitati comunali, invece di creare un solo comitato intercomunale snello, dinamico e portavoce dell’Elba tutta. Sulle ali della protesta contro l’istituzione dell’Ente Parco sarebbe stato un successo. Invece ci furono sconfitte cocenti.
Poi 5 anni dopo venne il periodo del riscatto (seconda candidatura di Ageno) a risollevare il morale. Sappiamo tutti come andò a finire.
Tra quattro settimane sapremo chi governerà a Portoferraio, Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana, Rio nell’Elba.
Poi se è vero che la forma è sostanza, perchè a Campo nell’Elba e a Capoliveri la lista del Popolo della Libertà non utilizza il logo ufficiale? Se non sbaglio a Montecatini a metà aprile c’è stata l’investitura ufficiale. Perchè solo a Portoferraio viene utilizzato il giusto logo?
E se tutto quello che ho scritto non è la sola verità.
E se ci fosse un’altra “cosa” che non ha niente a che vedere con il centro-destra elbano, che anzi ne è la vittima?
E se ci fosse in atto un derby tutto “massonico” ovvero una partita a tutto campo tra la loggia che ha come riferimento Palazzo Giustiniani e quella che segue Piazza del Gesù?
Da profano non posso sapere nulla, ma a pensar male………

Festa dell’uva 2008
Ottobre 3, 2008Domenica 4 ottobre avrà inizio a Capoliveri – isola d’elba la famosa festa dell’uva dove i partecipanti appartenenti ai 4 storici rioni( fortezza- torre – fosso – baluardo si sfideranno nell’allestimento dei loro quartieri rievocando con scene di vita quotidiana e costumi tempi passati)
Durante la festa, che ogni anno viene seguita da oltre 5000 visitatori vi è la possibilità di assaggiare pietanze e dolci locali, accompagnati dal vino e dal mosto dell’ulima vendemmia che viene offerto nelle varie cantine situate nel centro del paese di Capoliveri

Turismo in Toscana e bandiere blu
Giugno 19, 2008“In Toscana ogni anno arrivano circa 40 milioni di turisti e il nostro miglior biglietto da visita è rappresentato dal binomio tra arte e ambiente, su cui dobbiamo insistere.
Prima di tutto godendone in maniera responsabile e ambientalmente sostenibile”.
Con queste parole l’assessore regionale all’ambiente, la Dottoressa Anna Rita Bramerini, ha premiato a Firenze gli undici comuni toscani che hanno ricevuto 4 e 5 vele blu, nella classifica stilata da Legambiente e Touring Club Italiano. Tre sono i Comuni premiati con cinque vele blu (Isola del Giglio, Capalbio e Castiglione della Pescaia) e otto quelli insigniti di quattro vele: Marina di Grosseto, Orbetello, Castagneto Carducci, Portoferraio, Follonica, Isola di Capraia, Marciana, Bibbona.
Da quest’anno la Guida Blu segnala anche le spiagge più belle, talvolta raggiungibili dopo faticosi trekking o seguendo itinerari nascosti: Galenzana, Enfola, Cala e Ripa Barata, le Tombe le Rosselle, Ogliera, della Rivercina e dei Mangani, Frugoso o Capo Castello, Topinetti, Terranera, Nisporto, Sansone e Margidore rendono l’Isola d’Elba la meta turistica toscana con il maggior numero di spiagge segnalate (12 su un totale di 29).
Visitabili anche sul seguente portale isola d’elba spiagge.
Oltre a quelle elbane, ecco l’elenco delle altre spiagge toscane di particolare pregio: Cala Caldana, Cala degli alberi e l’Arenella all’Isola del Giglio, le spiagge del Chiarone a Capalbio (Gr), dell’Innamorata a Capoliveri (Li), della Feniglia all’Argentario, delle Rocchette e di Punta Ala a Castiglione della Pescaia (Gr), quelle del parco naturale della Maremma (Gr), di Cala violina a Castiglione della Pescaia (Gr), quelle del parco della sterpaia a Follonica (Gr), del Seggio a Bibbona (Li), del parco costiero di Rimigliano e della Lunga a Castagneto Carducci (Li), delle Marze (Gr), di Isola Rossa (Gr), delle Capanne a Principina a mare (Gr) e della Mortola all’isola di Capraia.

capoliveri arcipelago toscano
Aprile 21, 2008Giriamo questo importante comunicato della Lipu che riguarda le decisioni della Conferenza Stato-Regioni sullo status di Zps e Sic che nell’Arcipelago Toscano comprendono le ZPS/SIC di Monte Capanne Promontorio dell’Enfola (anche aree fuori Parco, Comuni di Marciana, Marciana Marina, Campo nell’Elba, e Portoferraio), la Zps Elba Orientale (tutta l’area parco dei Comuni di Capoliveri, Porto Azzurro, Rio nell’Elba e Rio Marina e una parte di quella di Portoferraio) e praticamente tutte le altre isole esclusi i centri urbani.
Ora sarà ancora più difficile parlare di riduzione dell’Area del Parco dove c’è una Zps o un Sic.
COMUNICATO STAMPA LIPU
BIODIVERSITA’, LIPU: I SITI DELLA RETE NATURA 2000 DEFINITIVAMENTE TRA LE AREE PROTETTE ITALIANE.
“Dalla Conferenza Stato-Regioni un sistema di protezione al tempo stesso efficace e sostenibile”.
Ora è tutto pronto per i provvedimenti regionali di tutela dei siti
“E’ un atto di grande valore, che chiude un percorso decennale e sancisce finalmente l’importanza e la dignità delle oltre tremila aree naturali italiane di rilievo comunitario”. Così la LIPU-BirdLife Italia commenta il provvedimento assunto oggi dalla Conferenza Stato-Regioni con cui si delibera la definitiva appartenenza di SIC e ZPS al novero delle aree protette italiane e se ne specifica il regime di protezione.
La decisione della Conferenza – sottolinea la LIPU – integra la Delibera del Comitato Aree protette del 1996 e ha una valenza doppia: da un lato conferma l’afferenza dei siti di Rete Natura 2000 alla legge 394 sulle aree protette, e dall’altro individua un sistema specifico e adeguato di regole per la gestione e la tutela dei siti, rafforzando la legislazione in materia e in particolare il decreto Rete Natura 2000 del Ministero dell’Ambiente.
“E’ una decisione importante – afferma il Presidente della LIPU-BirdLife Italia Giuliano Tallone – che rappresenta la fine di un’incertezza normativa che durava da troppo tempo e che ha, e avrebbe ancora, generato una lunga serie di complessi contenziosi giuridici. Oggi possiamo finalmente disporre di un sistema di misure di conservazione che è efficace per la conservazione della biodiversità e sostenibile per le attività umane, nello spirito di Rete Natura 2000″.
“Stiamo forse avviandoci alla soluzione di un problema annoso – aggiunge Claudio Celada, Direttore Area Conservazione Natura LIPU – quale quello della incompiutezza della Rete Natura 2000 nel nostro Paese, i cui gravi effetti sono stati il degrado dei siti, i danni alle specie e le varie procedure di infrazione aperte dall’Europa contro l’Italia. Con il decreto del Ministero dell’Ambiente e la delibera di oggi ci sono tutte le condizioni perché le Regioni emanino i rispettivi provvedimenti regionali, che peraltro andrebbero a sostituire le ben più rigide misure di salvaguardia altrimenti sussistenti, e così si chiuda un percorso che finalmente può trasformarsi da vizioso in virtuoso
L’augurio – conclude la LIPU – è che la svolta messa in atto dal Ministero dell’Ambiente e da tutti gi attori che hanno lavorato, in questi ultimi mesi, al tema della conservazione della biodiversità, sia confermata e rilanciata dal prossimo Governo, considerati i fondamentali obiettivi, nazionali ed internazionali, che in campo di tutela della natura l’Italia deve concretamente e rapidamente raggiungere.
appartamenti capoliveri

Capoliveri sport
Marzo 4, 2008Striscioni minacciosi,
multa al PietraMarina
Gino Capacci
In Promozione tre giornate di stop a Del Carlo del Folgor Marlia
FIRENZE. Increscioso episodio nel campionato dilettanti di Eccellenza che ha costretto il giudice sportivo a multare di 300 euro la società del Pietrasanta Marina. Il motivo è da ricercarsi in alcuni striscioni introdotti all’interno dell’impianto sportivo domenica scorsa, in occasione dell’incontro casalingo con l’Impavida, si legge nella motivazione, «recanti espressioni minacciose verso un tesserato avversario». Sanzione limitata, viene precisato, in quanto il sodalizio bliancoceleste, invitato dal commissario di campo, provvedeva prontamente a rimuovere gli striscioni incriminati. Pesante ammenda anche al Fiesolecaldine (800 euro) per avere propri sostenitori lanciato in campo un petardo che scoppiava vicino allenatore ospite che accusava leggere conseguenze. Multa di 500 euro anche al Baldaccio Bruni e di 140 alla Virtus Grassina. Per quanto riguarda i tesserati squalificati per tre gare Martini (Lanciotto Campi); per due Lazzerini (V. Grassina) e Donati (Sangimignanosport); per una Giovagnoli (Baldaccio Bruni), Traversi (Calenzano), Cheloni e Migliori (Fiesolecaldine), Brunetti e Lunghi (Impavida), Pironi (Incisa), Sedran (Lanciotto Campi), Sasso (Massetana), Bargellini (Quarrata), Zanelli (S.Piero a S.), Cosimi (Sangimignanosport), Fattori (V. Grassina), Fiumalbi (V. Poggibonsi). L’allenatore Nannelli (Incisa) è stato fermato fino al 13 marzo, Innocenti (Fiesolecaldine) fino al 29 febbraio.
In Promozione, fra gli altri, tre turni sono stati inflitti a Del Carlo (Folgor Marlia) e Lubrano (Montalcino); uno a Marchetti e Rummolo (Borgo a B.), Menicucci (F.Lucchese), Scali (Montieri), Marangio (Portuale G.), Perrotti e Sernesi (Rondinella), D’Ambrosio (Rosignano), Gruber e Signorini (Sc. Cenaia), Di Bauda (S.Marco A.), Susini (Sextum), Gualtieri (Signa), Nofori (U.Bozzano), Lo Cascio (U.Montignoso), Ricci (Uzzanese), Facchini (Vaianese), Marsili (Valdarbia). L’allenatore Bonifacio (Montalcino) squalificato fino al 13 marzo. Multe di 450 euro al Montalcino, 160 a Folgor Marlia e Fortis Lucchese, 110 a Valdarbia.
In Prima Categoria fulmini sull’Elba 2000 Capoliveri alla quale il giudice sportivo le ha squalificato fino al 15 maggio prossimo Salvatore Candrian per aver spinto l’arbitro al petto facendolo indietreggiare di circa tre metri, per tre gare Ferretti per aver offeso e minacciato l’arbitro, per una Ferrini, Pilleri e Rovini, fino al 29 marzo il dirigente Mariano Cucca per aver offeso e minacciato a fine gara l’arbitro e multato la società di 170 euro per contegno offensivo e minaccioso verso il direttore di gara e un calciatore avversario. Inoltre tre domeniche a Chiocchetti (Chiesina U.), Santi (Piano di Coreglia); due ad Avellino (Atl. Piombino), Pizzorno (Castiglioncello), Gialdini (Comeana), Picotti (San Donato Acli); una a Di Fiore (Alberese), Costagli (A. Mori), Lattanzi (Atl.Carrara), Venditto (Atl.Piombino), Belgrado (A.Legnaia), Bertozzi (Borgo a M.), Ferrini e Grascelli (Braccagni), Bartolini (Capanne), Crosella e Quaranta (Carmignanello), Senserini (Castiglionese), Ferraro (Chiesina U.), Mastrini (Città di Villafranca), Mazzali (Fucecchio), Bartoli (Giovani via N.), Castelli (Int. Monsummano), Bruschi e Menna (Maliseti), Ballanti (Manciano), Cricca (Marina la P.), Galeotti e Riccio (Montale), Allegri (Montescudaio), Pettazzoni (Om.Pontremoli), Lupo, Masillo e Pallassini (Orbetello), Chiarugi (Perignano), Rugani (Pro Livorno), Pacini (San Donnino B.), Rubicini (San Miniato B.), Ardenghi (S. Vincenzo), Salvini (Scansano), Bartolini, Bergamo e Dabizzi(Tavola Calcio). I dirigenti Gialdini (Comeana), Del Corso (Pecciolese) e Conti (Tavola) inibiti fino al 29 febbraio; l’allenatore Manfredi (Tirrenia) fino al 13 marzo. Ammende: 250 euro all’A. Carrara, 160 al San Miniato Basso.
Nella Seconda Categoria, oltre a non essere stato omologato il risultato della gara C.F. 2001 Casale Fattoria-Pistoiacalcio del 10 febbraio scorso (reclamo società ospite), sono stati appiedati, fra gli altri, per tre giornate Carloni (Belvedere), Franchi (Figline) e Babboni (Molazzana); per due Bischelli e Macchi (Bellaria Capp.), Bagagli (Belvedere), Ciampolini (Montespertoli), Guidi (Valpiana); per una quattro calciatori del Malmantile (Bolognesi, Fantini, Mazzoni, Poggianti), tre del Monzone (Arcangeli, Delle Piane, Oligeri), Frediani (Acsi Pol.Avenza), Camiscia (Anisare), Bottoni (Antignano), Magnani (Arcille), Ferrari e Perrone (Argentario), Bolognesi (Atl. Casciana T.), Graziani e Mezzavilla (Atl. Forte dei M.), Mencatelli (Atl. Terrarossa), Santini (Avane), Marchi (Avanemetato), Spinelli (Belvedere), Lorenzi (Caldana), Benti (Campese), Giannesi (Capannoli), Tocchini (Castelvecchio di C.), Naselli (Ciregliese), Baldi (Fabbrica), Goretti e Matini (Figline), Nuti (Filettole), Landucci e Stefanini (Fossone), Cafaggi (Ginestra), Agostini e Guerrieri (Guardistallo), De Bardi (I. S. Fiora), Marcoaldi (Maglianese), Perillo (Marliana), Mori e Riva (Molazzana), Reburati (Monti), Guerrazzi e Matteucci (Morianese), Leone (N.Grosseto), Venturini (Palleronese), De Benedetto (Porta a Piagge), Maggio e Silanus (Porto Azzurro), Papini (Real Cerretese), Brillie Ceccotti (Riparbella), Fontanelli (Sanromanese), Galli e Sabatini (S. Andrea), Di Marino (S. Maria), Murano (S. Miniato), Chiti e Marchetti (Santabarbara), Radiconi (S. Quirico), Ianne (S. Vincenzo a T.), Tinturini (Sasso Rocca), Matteini (Saurorispescia), Costanzo (Scintillapisaest), Friscia (Solvay P.), Quassinti (Spavecchiano), Bertoncini (Spianate), Ghelarducci (Staffoli), De Maria e Frati (Valpiana), Cecchi e Conforti (Vergine dei Pini), Vannini (Vicarello), Nelli Gregori (Virtus). Fra gli allenatori stop fino al 29 febbraio Allori (C. F. 2001 Casale F.) e per quanto riguarda i dirigenti fino al 29 marzo Batosti (S.Maria Borgo a B.), fino al 13 marzo Bandini (Solvay P.) e fino al 29 febbraio Berni (Sanromanese).

Capoliveri si presenta con le sue miniere alla borsa del turis di milano
Marzo 4, 2008Milano, presentata alla Borse del Turismo la Toscana Underground
I grandi tesori sotterranei della nostra regione al servizio del turismo: dalle grotte alle miniere, dalle necropoli agli acquedotti
La Toscana è ricca di territori sotterranei di grande interesse e fascino: 1.500 grotte, oltre 270 chilometri di gallerie naturali, un gran numero di miniere e di ricchezze nascoste nel sottosuolo. Una realtà non visibile alla luce del sole, ma non per questo meno ricca di tesori naturali ed archeologici da scoprire. Per sostenere questa particolare tipologia turistica la Regione Toscana ha varato il progetto “Toscana underground” che raccoglie azioni ed interventi per consentire la messa in rete, la valorizzazione e la promozione di tutte le grotte, le miniere e gli ambienti sotterranei a valenza turistica. Ad oggi sono 24 i siti che hanno aderito al progetto al quale sono oggi dedicati una pagina web ( www.toscanaunderground.it ), una guida con tutte le informazioni necessarie e un pieghevole con gli itinerari suggeriti.
La Guida Protagonisti della guida “Toscana Underground” sono paesaggi segreti suddivisi in quattro macro-categorie:
· Grotte di interesse naturalistico, preistorico e antroterapico
· Miniere, archeologia mineraria e industriale
· Necropoli e civiltà del tufo
· Bottini e acquedotti e cunicoli sotterranei
La guida di “Toscana Underground” raccoglie solo le realtà sotterranee già in messe in sicurezza e aperte al pubblico. Ma molte altre sono in fase di recupero e saranno presto accessibili ai turisti. Molti segreti sono ancora da scoprire: ogni anno in Toscana vengono scoperte nuove grotte, alcune anche di notevoli dimensioni. Le cavità sotterranee censite sono passate da 837 nel 1989 a 1597 nel 2003.
Principali grotte di interesse naturalistico, preistorico e antroterapico
· Antro del Corchia: il complesso del Monte Corchia, nel Parco regionale delle Alpi Apuane, costituisce il sistema carsico più esteso d’Italia: oltre 60km di gallerie, con dislivelli di 1200 metri.
· Grotta del Vento: questa grotta si trova nella provincia di Lucca, in una delle zone più selvagge del Parco regionale delle Alpi Apuane. Il suo nome è dovuto alle forti correnti d’aria che la percorrono, provocate dalla differenza tra la temperatura esterna e quella interna, che è costante (+10,7° C).
· Grotta Giusti: è la terza grotta più grande d’Europa e le sue caverne costituiscono un vero e proprio bagno turco naturale.
· Parco culturale delle Grotte di Equi: grotte di interesse naturalistico e preistorico.
Miniere, archeologia mineraria e industriale
· Museo delle miniere di Montecatini Val di Cecina: l’area mineraria del territorio della Val di Cecina ha una lunga tradizione industriale. Le miniere – rimaste in attività fino al 1907 – furono sfruttate dagli etruschi, dai Medici, dal Granducato di Toscana e raggiunsero il loro massimo sviluppo nel 1888 con la costruzione della Società Montecatini (poi diventata Montedison), che prese il nome dal paese.
· Parco Archeominerario di San Silvestro: tra la rigogliosa vegetazione del Parco di San Silvestro si incrociano numerosi sentieri che collegano testimonianze archeominerarie di epoca etrusca, medievale e contemporanea.
· Parco Minerario dell’Isola d’Elba: sono molte le proposte del Parco. Itinerari, a piedi o in mountain bike, nella silenziosa Valle dei Mulini; un percorso nella galleria sotterranea del Ginevro a Capoliveri, scavata nella roccia viva e dunque priva delle armature in legno; escursioni nelle cave a cielo aperto di Rio Marina e Rio Albano, ecc.
Necropoli e civiltà del tufo
· Parco Archeologico “Città del Tufo”: ovunque a Sovana, scavate nelle pendici tufacee che circondano il paese, fanno capolino le tombe etrusche, molte raggiungibili percorrendo le misteriose “vie cave” o “tagliate”: profondi e stretti corridoi dalle dimensioni ciclopiche, forse opere di drenaggio o forse percorsi sacri per riti religiosi.
· Parco Archeologico di Baratti e Populonia: camminando lungo la spiaggia del Golfo di Baratti gli occhi corrono verso la collina che, dal verde della macchia mediterranea, lascia affiorare i resti di Populonia. Il Parco è un vero e proprio museo all’aperto della cività etrusca.
Bottini e acquedotti e cunicoli sotterranei
· “Bottini” di Siena: è difficile, passeggiando per le vie medievali di Siena, immaginare che nel sottosuolo corre un labirinto lungo oltre 25 chilometri, in grado di rifornire d’acqua le fonti e i pozzi sparsi per la città. Questa rete di acquedotti – scavato principalmente tra il XII e il XV secolo – ha il nome di “Bottini”, da buctinus, termine usato per la prima volta nel 1226 per indicare la particolare volta “a botte” di queste gallerie.

Dune di Lacona
Febbraio 25, 2008capoliveri
Dune Lacona, il parco dell’Arcipelago eserciterà diritto prelazione
Intanto le ripulisce dai rifiuti
CAPOLIVERI (Livorno). Il direttivo del parco nazionale ha deciso, come richiesto da Legambiente qualche mese fa, di esercitare il diritto di prelazione sulla porzione di dune di Lacona, messe in vendita da un’agenzia immobiliare: «Circa 4.500 mq. di parcheggio (300 auto). Il tutto posizionato su circa mq. 33.000 di dune».
Legambiente Arcipelago spiega che si tratta proprio delle dune «protette dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, sono un habitat prioritario dell’Unione Europea e praticamente tutta la vegetazione che c’è sopra è compresa tra le specie protette dalla direttiva Habitat e dalla legge regionale 56/2000. Quindi non si tratta di vendere un semplice mini-appartamento»
Chiedendo l’intervento del parco, Legambiente richiamava l’articolo 15 della legge 394/92 sulle aree protette che prevede l’acquisizione, anche tramite esproprio e diritto di prelazione, di terreni ed immobili situati all’interno dei parchi nazionali. Per gli ambientalisti quello messo in vendita sarebbe «un complesso nato pochi anni fa nel Parco Nazionale, nonostante l’opposizione dell’ex Presidente Tanelli e della quasi totalità del Consiglio Direttivo, solo grazie ad un escamotage contenuto negli strumenti urbanistici del Comune di Capoliveri».
Intanto continuano proprio sulle dune di Lacona le iniziative di “Il parco in azione – azioni per il parco”: il 16 febbraio l’appuntamento è per ripulire le dai rifiuti le dune della grande spiaggia del comune di Capoliveri, l’ultimo sistema dunale rimasto nell’Ercipelago toscano. «Le dune – spiega il parco nazionale dell’Arcipelago toscano, invitando tutti a partecipare all’iniziativa – sono ambienti vivi ed in continua evoluzione, che ospitano piante pioniere adattate all’ambiente salmastro ed al caldo estivo. Sono ambienti fragili e vulnerabili, in cui le radici tenaci delle piante stabilizzano la sabbia e rinforzano la duna, per questo non vanno calpestate e non si deve utilizzare la porzione di spiaggia dove cresce la vegetazione».
Per difendere le dune di Lacona, saranno raccolti i rifiuti abbandonati con la collaborazione degli alunni delle scuole medie di Capoliveri e dei volontari. Punto di ritrovo alle ore 9.00 presso il parcheggio in via del Pinone a Lacona. Saranno distribuiti guanti e sacchi per la raccolta. Collaborano all´iniziativa: Comune di Capoliveri, Apt, Esa, Caput Liberum, Istituto comprensivo di Capoliveri, Comitato imprenditori di Lacona, Protezione Civile Elba Mare e Monti, Fondazione Exodus, circolo ricreativo Lacona.

l turismo e la sostenibilità: dalle Seychelles all’Arcipelago toscano
Febbraio 9, 2008l turismo e la sostenibilità: dalle Seychelles all’Arcipelago toscano
LIVORNO. Oggi il Sole 24 Ore, riprendendo dati della World Tourism Organization dell’Onu, dell’Unep e di altre agenzie internazionali, riecheggia i temi della sostenibilità e dell’impatto del turismo nei luoghi di vacanza, con l’esempio particolare nelle isole Seychelles, e sulle ricadute su ambiente e reale qualità della vita degli abitanti. Un tema che greenreport ha affrontato più volte e che torna anche nelle polemiche odierne scatenate dall’intervento sul nostro giornale di Mario Tozzi che mette in dubbio il concetto stesso di sviluppo sostenibile. Una riflessione “alta” che, come quasi sempre accade, è stata declinata localmente, soprattutto nell’Arcipelago toscano, dove Tozzi presiede il parco nazionale, in un ritorno all’indietro, verso le candele, il tram a cavalli e l’autarchia.
E’ strano che la difesa delle due parole “sviluppo sostenibile” venga magari dagli stessi ambienti politici che si oppongono alla tamvia a Firenze o all’Area marina protetta all’Elba e al Giglio o a regole di gestione sostenibile a Giannutri, o agli impianti di compostaggio in Campania. Lo stesso quotidiano confindustriale spiega che senza limiti, globali e locali, il turismo finisce per soffocare se stesso sviluppandosi così tanto da rendere l’esotico usuale, la bellezza merce di poco conto, le risorse ambientali preda per il cemento e il global warming.
Eppure gli stessi che si scandalizzano perché Tozzi considera superato il binomio sviluppo e sostenibilità, i nuovi esegeti dello “sviluppo sostenibile” non ne vogliono sentir parlare di cose come la Convenzione di Barcellona, le direttive europee, le richieste di Onu, Iucn che chiedono di fare quello che è indispensabile per dare una base a quel tipo di sviluppo: i parchi a terra e le are marine protette, la riduzione di un uso consumistico della natura e delle sue risorse non rinnovabili.
Perché lo “sviluppo sostenibile” non vuol dire che si può continuare a sviluppare in eterno, vuol dire che lo sviluppo (anche e soprattutto quello turistico basato sui beni ambientali e paesaggistici) deve tener conto della disponibilità e finitezza di cose come la biodiversità, l’acqua, i suolo, il mare e le coste e su un bene “immateriale” ma essenziale: il paesaggio e il concetto di bellezza del paesaggio che gli esseri umani si aspettano di trovare in luogo turistico non ridotto a villaggio turistico artificiale.
Lo “sviluppo sostenibile” è cosa diversa dalla crescita continua “ma più attenta” che credono molti. Senza scomodare “i limiti dello sviluppo “ del Club di Roma del lontano 1972, basterebbe leggere la definizione data, nel 1987, dello sviluppo sostenibile dalla sua “inventrice”, Gro Harem Burtland, la presidente norvegese della World Commision on. Environment and Development dell’Onu: «Uno sviluppo che risponde alle esigenze del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie».
Una visione forse un po’ troppo antropocentrica (ma 20 anni fa il cambiamento climatico e la sensazione di fine imminente delle risorse energetiche fossili erano ancora da venire) che successivamente Herman Daly ha rivisto con il concetto di equilibrio sostenibile: «Un miglioramento della qualità della vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi di supporto, dai quali essa dipende». Ma c’è anche un’altra definizione di sviluppo sostenibile che si attaglia meglio all’economia turistica: «Lo sviluppo che offre servizi ambientali, sociali ed economici di base a tutti i membri di una comunità, senza minacciare l’operabilità dei sistemi naturale, edificato e sociale da cui dipende la fornitura di tali servizi».
Ma mentre la World Tourism Organization, presieduta dall’italiano Francesco Frangialli, indice per il 27 settembre una giornata mondiale del turismo che avrà per tema “Turismo, rispondere alla sfida del cambiamento climatico”, noi guardiamo preoccupati dal Sole 24 Ore alle fosche previsioni per le Seychelles, ma non ci accorgiamo che le nostre isole minori hanno tassi di produzione di rifiuti eccezionali (una tonnellata e mezzo procapite annua a Capoliveri, 1,2 al Giglio, sopra una tonnellata in diversi comuni elbani), che fanno impallidire il record toscano raddoppiandolo, e percentuali di raccolta differenziata napoletane (tra il 4 e il 13%, con 3 comuni su 10 intorno al 20%). Non ci accorgiamo che proprio le isole minori italiane sono i posti dove si consuma più acqua potabile ed energia, “materie prime” quasi sempre importate e che spesso i comuni a vocazione turistica (soprattutto le isole minori) si distinguono per un bassissimo tasso di innovazione tecnologica collegata all’ambiente. Se l’impronta ecologica di un Italiano sul pianeta è di oltre due volte le risorse di cui dispone, probabilmente nei luoghi dove si fa turismo questa impronta, questo tasso di utilizzo delle risorse naturali (locali ed importate), raggiunge i tassi australiani e canadesi (4 volte) o quelli Usa (5 volte).
Infatti, quando si ragiona di sviluppo sostenibile, non si tiene conto che si parla comunque della necessità di cambiare l’attuale sviluppo insostenibile, perché tutti i dati ci dicono che stiamo usando le risorse in 1,2 pianeti terra e che avremo bisogno di due pianeti entro il 2050. E non è che da questa sfida, come ci ricorda la Wto, qualcuno può sentirsi escluso. Lo sviluppo sostenibile riguarda soprattutto i Paesi che si stanno sviluppando, per chi, come noi ha già superato la soglia della sostenibilità, occorre mutare la natura dello sviluppo, puntare sulla qualità e non sulla quantità, sulla qualità della vita che non vuol dire rinunciare, ma usare meglio e più equamente le risorse, non dissiparle e salvaguardarle perché siano il fondamento del futuro (proprio come diceva la Burtland). Magari iniziando dai rifiuti, dall’acqua, dalla difesa dell’ambiente e del mare, dal rispetto per leggi, direttive, accordi internazionali, limiti ed obblighi, senza i quali parlare di “sostenibilità” è semplicemente una presa in giro.

Lista dei ristoranti di Capoliveri
Gennaio 16, 2008Ristoranti Capoliveri
Ristorante Calamita – Via Calamita,6 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.935197 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Da Boris – Via Gori -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.935194 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Pizzeria Freccia Azzurra – Via Verdi, 4 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968968 (Cat. Ristorante Pizzeria a Capoliveri)
Ristorante il Rostro – Via Circonvallazione, 65 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968092 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Il Torchio – Via Pozzo Vecchio, 4 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968780 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante La Soprana – Via Ciro Menotti, 6 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.935346 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante L’Acquacheta – Via Mellini -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.967061 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Osteria dei Quattro Rioni – Via Fortezza, 1 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.935022 (Cat. Ristorante Osteria a Capoliveri)
Ristorante Il Chiasso Vc. Sauro, 20 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.967357 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Oasi – Via San Pellico, 4 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968841 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Pizzeria Al Salotto – Via Carlo del Prete -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968353 (Cat. Ristorante Pizzeria a Capoliveri)
Ristorante Pizzeria Pozzo vecchio – Loc. Donnuccia, 1 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.935345 (Cat. Ristorante Pizzeria a Capoliveri)
Ristorante Pizzeria La Lampara – Via Tito Speri, -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968970 (Cat. Ristorante Pizzeria a Capoliveri)
Ristorante Portofranco – Via A. da Brescia,13 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968567 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Osteria Summertime – Via Roma, 56 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.935180 (Cat. Ristorante Osteria a Capoliveri)
Ristorante Taverna dei Poeti – Via Roma, 14 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968306 (Cat. Ristorante Taverna a Capoliveri)
Pizzeria Kamar – Via Carducci -57031Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.935360 (Cat. Pizzeria a Capoliveri)
Hosteria Il Gavinello Enoteca Cacioteca- Via G.Galilei, 10 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.935547 (Cat. Ristorante Hosteria a Capoliveri)
Ristorante Baia Del Sole – Loc. Lido -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.940072 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Sambay – Loc. Lido -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.933147 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Pizeria Casanova – Loc. Lido -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.940105 (Cat. Ristorante Pizzeria a Capoliveri)
Ristorante Pizzeria Albatros – Loc. Morcone, 1 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968730 (Cat. Ristorante Pizzeria a Capoliveri)
Ristorante Il Vecchio Borgo – Via Roma, 2 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.967073 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Cala Grande – Loc. Straccoligno -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.93540 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Pizzeria Il Nascondiglio -57031 Loc. Salici, 3 – 57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.935352 (Cat. Ristorante Pizzeria a Capoliveri)
Ristorante Pizzeria Tonisa – Loc. Straccoligno, 27 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968729 (Cat. Ristorante Pizzeria a Capoliveri)
Ristorante Pizzeria Mickey Mouse – Loc. Molino, 2 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.967020 (Cat. Ristorante Pizzeria a Capoliveri)
Ristorante Sarabanda Mexican Restaurant – Loc. Molino -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.935277 (Cat. Ristorante Messicano a Capoliveri)
Ristorante Calanova – Loc. Calanova -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968758 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Da Pilade Agriturismo- Marina di Mola, 5 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968635 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante La Fontanella – Loc. Valdana -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.940164 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante La Grotta – Loc. Madonna delle Grazie -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.939131 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Pizzeria La Trappola – Loc. la Trappola -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968877 (Cat. Ristorante Pizzeria a Capoliveri)
Ristorante Pizzeria San Rocco – Loc. San Rocco,1 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.935221 (Cat. Ristorante Pizzeria a Capoliveri)
Ristorante Villa delle Ripalte – Loc. Ripe Alte (Vallorita)-57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968408 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Osteria delle Grazie – Via delle Grazie, 2 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968044 (Cat. Ristorante Osteria a Capoliveri)
Ristorante Conte Domingo – Loc. Innamorata -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.939090 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Pizzeria Il Drago – Loc. Morcone -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.968555 (Cat. Ristorante Pizzeria a Capoliveri)
Ristorante Le Calanchiole – Loc. Calanchiole, 13 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.940277 (Cat. Ristorante a Capoliveri)
Ristorante Pizzeria Il Veliero – Loc. San. Petronilla, 1 -57031 Capoliveri, isola d’Elba (LI) Tel:(+39)0565.964412 (Cat. Ristorante Pizzeria a Capoliveri)