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Capoliveri si presenta con le sue miniere alla borsa del turis di milano

marzo 4, 2008

capoliveri

Milano, presentata alla Borse del Turismo la Toscana Underground
I grandi tesori sotterranei della nostra regione al servizio del turismo: dalle grotte alle miniere, dalle necropoli agli acquedotti

La Toscana è ricca di territori sotterranei di grande interesse e fascino: 1.500 grotte, oltre 270 chilometri di gallerie naturali, un gran numero di miniere e di ricchezze nascoste nel sottosuolo. Una realtà non visibile alla luce del sole, ma non per questo meno ricca di tesori naturali ed archeologici da scoprire. Per sostenere questa particolare tipologia turistica la Regione Toscana ha varato il progetto “Toscana underground” che raccoglie azioni ed interventi per consentire la messa in rete, la valorizzazione e la promozione di tutte le grotte, le miniere e gli ambienti sotterranei a valenza turistica. Ad oggi sono 24 i siti che hanno aderito al progetto al quale sono oggi dedicati una pagina web ( www.toscanaunderground.it ), una guida con tutte le informazioni necessarie e un pieghevole con gli itinerari suggeriti.

La Guida Protagonisti della guida “Toscana Underground” sono paesaggi segreti suddivisi in quattro macro-categorie:

· Grotte di interesse naturalistico, preistorico e antroterapico

· Miniere, archeologia mineraria e industriale

· Necropoli e civiltà del tufo

· Bottini e acquedotti e cunicoli sotterranei

La guida di “Toscana Underground” raccoglie solo le realtà sotterranee già in messe in sicurezza e aperte al pubblico. Ma molte altre sono in fase di recupero e saranno presto accessibili ai turisti. Molti segreti sono ancora da scoprire: ogni anno in Toscana vengono scoperte nuove grotte, alcune anche di notevoli dimensioni. Le cavità sotterranee censite sono passate da 837 nel 1989 a 1597 nel 2003.

Principali grotte di interesse naturalistico, preistorico e antroterapico

· Antro del Corchia: il complesso del Monte Corchia, nel Parco regionale delle Alpi Apuane, costituisce il sistema carsico più esteso d’Italia: oltre 60km di gallerie, con dislivelli di 1200 metri.

· Grotta del Vento: questa grotta si trova nella provincia di Lucca, in una delle zone più selvagge del Parco regionale delle Alpi Apuane. Il suo nome è dovuto alle forti correnti d’aria che la percorrono, provocate dalla differenza tra la temperatura esterna e quella interna, che è costante (+10,7° C).

· Grotta Giusti: è la terza grotta più grande d’Europa e le sue caverne costituiscono un vero e proprio bagno turco naturale.

· Parco culturale delle Grotte di Equi: grotte di interesse naturalistico e preistorico.

Miniere, archeologia mineraria e industriale

· Museo delle miniere di Montecatini Val di Cecina: l’area mineraria del territorio della Val di Cecina ha una lunga tradizione industriale. Le miniere – rimaste in attività fino al 1907 – furono sfruttate dagli etruschi, dai Medici, dal Granducato di Toscana e raggiunsero il loro massimo sviluppo nel 1888 con la costruzione della Società Montecatini (poi diventata Montedison), che prese il nome dal paese.

· Parco Archeominerario di San Silvestro: tra la rigogliosa vegetazione del Parco di San Silvestro si incrociano numerosi sentieri che collegano testimonianze archeominerarie di epoca etrusca, medievale e contemporanea.

· Parco Minerario dell’Isola d’Elba: sono molte le proposte del Parco. Itinerari, a piedi o in mountain bike, nella silenziosa Valle dei Mulini; un percorso nella galleria sotterranea del Ginevro a Capoliveri, scavata nella roccia viva e dunque priva delle armature in legno; escursioni nelle cave a cielo aperto di Rio Marina e Rio Albano, ecc.

Necropoli e civiltà del tufo

· Parco Archeologico “Città del Tufo”: ovunque a Sovana, scavate nelle pendici tufacee che circondano il paese, fanno capolino le tombe etrusche, molte raggiungibili percorrendo le misteriose “vie cave” o “tagliate”: profondi e stretti corridoi dalle dimensioni ciclopiche, forse opere di drenaggio o forse percorsi sacri per riti religiosi.

· Parco Archeologico di Baratti e Populonia: camminando lungo la spiaggia del Golfo di Baratti gli occhi corrono verso la collina che, dal verde della macchia mediterranea, lascia affiorare i resti di Populonia. Il Parco è un vero e proprio museo all’aperto della cività etrusca.

Bottini e acquedotti e cunicoli sotterranei

· “Bottini” di Siena: è difficile, passeggiando per le vie medievali di Siena, immaginare che nel sottosuolo corre un labirinto lungo oltre 25 chilometri, in grado di rifornire d’acqua le fonti e i pozzi sparsi per la città. Questa rete di acquedotti – scavato principalmente tra il XII e il XV secolo – ha il nome di “Bottini”, da buctinus, termine usato per la prima volta nel 1226 per indicare la particolare volta “a botte” di queste gallerie.

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